Chicche

Anche Ornella Vanoni ha avuto a che fare in qualche senso con il Giappone, cantando una cover di Ryuichi Sakamoto, intitolata L'isola.
Sakura o Sakura Sakura, è un brano popolare del periodo Edo e divenuta popolare durante il periodo Meiji.  Venne anche cantata da Giuni Russo, come potete ascoltare, cliccando QUI
Siamo negli anni 50 e questa cantante, molto brava, suona un pezzo rock intitolato Fujiyama Mama. Da riscoprire.
Ecco una bellissima versione di Mi manchi cantata da un tenore giapponese: QUI
La discografia di Milva in giapponese è davvero molto vasta. Qui di seguito l'elenco dei 45 giri e degli album usciti in Giappone, ripreso da Wikipedia, e di seguito alcuni video: 1962 - Tango italiano/Al di la (Giacomo Rondinella) 1963 - Ricorda/Non...
Abbiamo visto Mina cantare in giapponese, ma anche i giapponesi hanno cantato le sue canzoni, come Tintarella di luna.
Ed eccoci alla versione giapponese di un classico della canzone napoletana: Funiculì funiculà! QUI
Ed eccoci al  turno di Mina. Nel 2000 venne pubblicato un album intitolato Mina in the world in cui vennero raccolti anche tutti i brani incisi dalla grande cantante in lingua giapponese. I brani sono del periodo che va dal 1958 al 1967. Elenco brani: Wakare  Suna ni kieta...
Anche Elio si è cimentato in un pezzo in giapponese ed il risultato è certamente apprezzabile. Non ci credete? Guardate QUI
Yukari Ito, pseudonimo di Nobuko Ito, partecipò a Sanremo nel 1965 cantando L'amore ha i tuoi occhi, arrivando alla serata finale.
Come altri cantanti italiani anche Gigliola Cinquetti ebbe un certo riscontro in Giappone. Sembra che per un certo periodo il suo successo fu veramente enorme, tanto che venne prodotto un album di un suo concerto live tenutosi a Tokyo, dove era ospite anche Gianni Morandi, e sembra che le vendite...
Anche Orietta Berti esportò alcuni 45 giri come Tu sei quello/Se per caso per il mercato giapponese. Siamo nel 1965. Tutti i singoli riportavano sul retro la breve biografia della cantante, naturalmente in giapponese. Sempre nel 1965 viene esportato Scorderai/Perdendoti. Nel 1966 verranno...
Amour, mon amour my love venne pubblicata da Claudio Villa nel 1961 per il mercato giapponese. Non tutti sanno infatti che il Reuccio considerava il Giappone la sua seconda patria. Altri brani sono Yoake no uta, qui cantata dal vivo insieme a Milva e Non pensare a me. Ecco un articolo su di...
Questo brano, La farfalla giapponese, venne presentata da Roberto Vecchioni nel 1974 al Festivalbar, ma non ebbe un gran successo, anzi. E' l'ultimo album inciso per la Ducale, un 45 giri, dopodichè passerà alla Philips.
Ecco una delle infinite versioni di volare, in giapponese, cantata da Ryota Takagi, che si è dilettato anche con altri brani italiani come che sarà. Su di lui non ci sono molte informazioni, ma sentendo i brani diciamo che non è malaccio dai, stile lento da serata in un live cafè.
Questo brano, cantato da Kahimi Karie, è ricompreso nel genere musicale Shibuya-kei (sottogenere pop anni 90). Il brano è del 1995 e nella versione originale, non cesurata, appariva anche il testo "Cazzo di Dio, Santa Madonna", poi appunto eliminato. Ecco il BRANO ed a seguire il testo integrale...
Anche Loretta Goggi si è avventurata sul mercato giapponese con una canzone intitolata Dolce e Triste. Il lavoro è del 1971 (Globe/Durium)
In pochi sanno che Alessandra Mussolini, si proprio lei, incise nel 1982 un album solo per il mercato giapponese (Ed. Alfa, prod. Miki Curtis). Questo l'elenco dei brani: - Tokyo Fantasy (jap) - Carta vincente (ita) - Amai Kiouku (jap) - Insieme insieme (ita) - Love is love (eng) - E...

GRUPPO FACEBOOK